Come cambierà la Cybersecurity dei data center nei prossimi 10 anni
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Come cambierà la Cybersecurity dei data center nei prossimi 10 anni

Di pari passo al progresso della tecnologia, legato all’espansione dell’IoT, dei Big Data e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, abbiamo visto aumentare proporzionalmente il rischio di minacce dal cybercrimine.

Truffe online, furti di Big Data, attacchi hacker. La questione sicurezza e protezione informatica è ormai in cima alle agende delle aziende di ogni settore. I dati registrano infatti che il rischio di ritrovarsi nel mirino di un cyber attacco non risparmia praticamente nessuno: dall’automotive ai settori di ricerca ed educazione, ma anche hotel, ristoranti, sanità e istruzione.

I dati del cyber crime

Dal 2011 a oggi gli attacchi informatici hanno registrato un incremento del 240% sia nella portata che nella “violenza”: ne è un esempio il caso del 2017, che ha visto ben un miliardo di persone venire colpito da questo genere di crimini. I dati personali che le imprese registrano nello svolgimento delle loro prestazioni sono sempre più importanti nel mondo di oggi, anche sul piano economico. Abbiamo visto come gli hacker, rubando tali informazioni possano utilizzarli per influenzare azioni di società, mettere sotto scacco governi, banche e aziende, manipolare elezioni, etc..

L’Italia è tra i paesi più interessati da questa allarmante situazione: ben 16 milioni di utenti sono stati vittime di trappole del Cyber Crime nell’ultimo anno. Molti Data Center risultano inadeguati e obsoleti, troppo vulnerabili e indifesi rispetto agli strumenti del “nemico”. Automaticamente gli utenti tendono a puntare su strutture provviste di sistemi all’avanguardia, che possano loro garantire privacy e sicurezza. In quest’ottica, investire sui mezzi a disposizione per proteggere i propri dati diventa indispensabile per le aziende.

Quando parliamo di Cyber Crime cosa intendiamo?

Quando parliamo di attacchi hacker, nella maggior parte dei casi stiamo parlando di malware, l’arma più comune utilizzata dai criminali digitali. Si tratta di un software parassita che si trova in un codice eseguibile già esistente, e che agisce in vari modi: estraendo criptovaluta (Cryptominers); estorcendo soldi alla vittima minacciata di vedersi bloccare il computer (cryptolocker); etc.

Altro esempio di attacco è il phishing, tecnica attraverso cui cui è possibile rubare informazioni e dati personali, e il social engineering, che è l’insieme delle tecniche per spingere gli utenti a rivelare password e dati bancari

Come proteggersi dalla criminalità cybernetica? Cyber Security.

Per garantire un alto livello di efficienza e sicurezza è necessario agire su più fronti e in maniera tempestiva

  1. Formazione del personale
    La formazione di un team dedicato alla sicurezza può fare la differenza. Dotarsi di strumenti iper moderni non è sufficiente a garantire la difesa di un Data Center in presenza di risorse umane non adeguatamente preparate.
  2. Livelli di sicurezza visibili e invisibili
    Per proteggere i Data Center è necessario che l’azienda investa su molteplici livelli di sicurezza. Così come per la sicurezza fisica dei centri (posti di guardia, barriere fisiche, porte chiuse che richiedono scansioni biometriche o codici e così via), allo stesso modo andrebbe stratificata la sicurezza informatica. In tal caso parliamo di livelli invisibili, come ad esempio attraverso il monitoraggio degli accessi alla rete o l’aggiornamento periodico delle password.
  3. Intelligenza Artificiale e Machine Learning
    Intelligenza artificiale e Machine learning devono essere parte integrante delle azioni di protezione: per valutare ed analizzare non solo i rischi, ma anche per migliorare i processi dei Data Center, abbreviare i tempi di rilevazione, ottimizzare i livelli di utilizzo delle risorse e ottenere risparmi tangibili a livello operativo.
  4. Data Center agili
    Logicamente un Data Center di dimensioni limitate ne favorisce il controllo, più questo è agile e snello, minore è la probabilità che venga posto sotto attacco. Come farlo? Distribuendone il contenuto, cioè sostituendo le grandi strutture e favore di Data Center più snelli. Come? Attraverso infrastrutture in grado di ridurre le dimensioni del Data Center grazie all’integrazione di server, cloud, networking e virtualizzazione.
  5. Approccio “Zero-Trust”
    Nella sicurezza digitale vige la regola del “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. La sicurezza fisica-perimetrale, l’accesso al Data Center e la governance interna continueranno ad essere al centro dell’attenzione, ma verranno sorvegliati più attentamente anche altri aspetti, come il monitoraggio e l’autorizzazione “granulare” dei dispositivi.
Le conclusioni di Alpha Team

Abbiamo fatto luce sulla gravità delle minacce digitali, che sono in continua crescita ed evoluzione; ma allo stesso tempo abbiamo evidenziato gli sviluppi della Cyber Security e la sua efficacia.

Essere aggiornati sui trend in materia di protezione dei Data Center sarà fondamentale per la buona prestazione delle aziende e permetterà di costruire architetture di rete sicure, favorendo la Business Continuity.

In conclusione possiamo appurare che avere un Data Center sufficientemente protetto è indispensabile. Se leggendo questo articolo hai riconosciuto delle carenze nel tuo sistema di Cyber Security contattaci. Alpha Team saprà affiancarti nella costruzione della tua barriera di protezione attraverso consulenza, assistenza e soluzioni software avanzate.

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