Quali sono i motivi di scarto di una fattura elettronica dallo sdi e come si può rimediare?

Può capitare che il sistema di Interscambio scarti una fattura, perché accade?

In caso di scarto da parte dello SdI di una e-fattura, l’opzione “deve essere un errore del sistema” dovrà essere la vostra ultima risposta. Le cause di rigetto di una fattura elettronica possono essere di diversa natura, ma difficilmente saranno dovute ad un errore tecnico dello SdI.

Onde evitare di incorrere in questa condizione è bene avere a mente quali sono i passaggi dell’emissione elettronica che fanno la differenza. Il compito dello SdI, infatti, non è solo trasmettere le fatture, ma anche e soprattutto visionare la fattura e verificare che sia conforme agli ordini di legge.

I “must” della E-fattura: data emissione e codice destinatario

Iniziamo dagli elementi obbligatori, ossia quei dati che, se mancanti, compromettono la fattura e comportano lo scarto di tutto il file. Gli elementi che non devono mai mancare all’interno della fattura elettronica sono due:

  1. La data di emissione: è fondamentale ai fini dell’esercizio della detraibilità dell’IVA, difatti è in base a tale data che viene stabilito il periodo di riferimento per la liquidazione dell’imposta.
  2. Il codice destinatario: tale codice deve essere sempre inserito, anche quando non esistente. In tal caso (es. lavoratori forfettari) il campo “Codice destinatario” deve essere valorizzato con il codice: “0000000”.

Cosa fare se lo SdI scarta la fattura elettronica? Bisogna emettere una nuova fattura.

Un eventuale scarto viene comunicato dal sistema attraverso una notifica al soggetto emittente, che egli riceverà sullo stesso mezzo utilizzato per la trasmissione della fattura. Dunque a prescindere dalla tipologia dell’errore, una volta ricevuta questo avviso la questione è una soltanto: “come fare in caso di scarto?”

In caso di respinta da parte dello SdI, il titolare di partita IVA che avevo predisposto la fattura scartata, dovrà entro 5 giorni predisporre una nuova fattura. Questo perché una fattura scartata risulta non essere mai stata emessa, cosa che, ai fini IVA, comporta una sanzione amministrativa compresa fra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio.

Nella nuova fattura, deve essere indicato tutto quanto già esposto precedentemente e, quindi, stesso numero e stessa data di emissione. 

Cosa succede se registro una fattura che poi viene scartata?

Può capitare che la fattura venga contabilizzata prima che lo SdI la scarti. In tal caso il gestionale in uso non consentirà la registrazione di una nuova fattura con quella stessa data e quel numero di destinatario. Questo ci deve indurre a verificare sempre che la fattura non venga scartata, prima di procedere con la contabilizzazione; soprattutto se si tratta di un file che contiene più fatture, perché lo SdI, anche se la fattura errata è una sola, scarta l’intero file .XML trasmesso.

Per evitare sanzioni e risolvere tale problema, è possibile registrare la fattura andando però a indicare che, la stessa, si riferisce ad una fattura scartata. Così facendo, la nuova fattura, una volta contabilizzata, risulterà come una rettifica di quella scartata.